
Il saluto a un maestro della fotografia italiana, e il ricordo di un ritratto nato nel nostro studio alla Giudecca.
Ci ha lasciati Italo Zannier, nato a Spilimbergo nel 1932, fotografo, storico e critico della fotografia, primo titolare di una cattedra universitaria di Storia della fotografia in Italia. Per noi di Animica Studio Art Gallery è stato anche, per un breve e prezioso tratto di strada, un ospite e un amico.
Tutto è cominciato con un passaggio davanti allo studio
Il nostro incontro è nato quasi per caso. Giuseppe Zanon, fotografo e grande amico di Barbara Pigazzi, passò un giorno davanti al nostro studio, mentre eravamo fuori per una pausa, e iniziammo a chiacchierare. Ci raccontò di conoscere Italo Zannier e di averlo sentito commentare, passando proprio davanti alle nostre vetrine, che quella fotografa era davvero brava e che voleva conoscerla.
Restammo a bocca aperta, e ne fummo felicissimi. Barbara disse subito a Zanon di portarlo pure in studio, per un incontro e, se avesse voluto, per un ritratto.
La visita allo studio, nel marzo 2025
Quando Zanon riuscì a portarlo da noi, fu un incontro bellissimo. Davanti a noi c’era una persona di età molto avanzata ma lucidissima nelle risposte. Il problema dell’udito era evidente, e un auricolare lo aiutava, ma non ha mai mostrato un momento di difficoltà e non si è mai stancato: è rimasto a lungo in studio a parlare con Barbara, guardando le fotografie esposte e le immagini delle sue mostre, regalandoci complimenti e osservazioni preziose.
Poi è entrato nella sala posa, dove altre fotografie hanno dato vita a una nuova lunga conversazione. Su una delle opere di Barbara, La gabbia, ha voluto una dedica, e ci ha chiesto numero di telefono ed email per restare in contatto.
Barbara gli ha proposto di posare per un ritratto d’autore, e lui ha accettato. Mentre posava, Zannier ha fatto quello che ha fatto in ogni momento della sua vita: ha preso la sua piccola compatta e ha fotografato anche noi. Ne è nato uno scambio tra fotografi, con scatti di Barbara, di Giuseppe Zanon e di Marco Luce, colleghi e amici di Barbara presenti all’incontro.


La consegna del ritratto alla Giudecca
Barbara ha poi lavorato sull’immagine e, il giorno dell’inaugurazione della sua mostra alla Giudecca, Famosiamici – fotoritratti… passeggiando alla Giudecca, siamo andati a consegnargli il suo ritratto. Abbiamo documentato quel momento con le fotografie che pubblichiamo qui: un gesto semplice, per dimostrargli l’affetto e la stima che sentivamo per lui. In mostra c’era anche un suo autoritratto con il gatto, omaggio a Wanda Wulz.






Quello che ci lascia
Siamo orgogliosissimi di aver incrociato il suo cammino. Ci ha lasciato una parte di sé: la sua presenza, il suo modo di guardare le cose, la sua professionalità e una grande empatia. Il ritratto che Barbara gli ha dedicato, scattato nel nostro studio alla Giudecca nel marzo 2025, è il nostro modo di dirgli grazie.
Arrivederci, Maestro.




