Ricondividiamo con piacere questo articolo pubblicato su éNordEst, a firma del giornalista Valter Esposito, che racconta la conferenza stampa di presentazione della Mostra del Cinema di Venezia 2026. Le fotografie che accompagnano il pezzo sono state realizzate da Barbara Pigazzi, la nostra fotografa, in esclusiva per la testata. Un’occasione per raccontare anche qui questa collaborazione e il lavoro svolto al Lido.
“Lupus in fabula…superior stabat lupus”. Con questa frase tratta dalle favole di Esopo portate alla fama in latino da Fedro, Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, ha messo un po’ di “pepe” ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione della ottantatreesima mostra del cinema di Venezia (si svolgerà dal 2 al 12 settembre). Che si è tenuta all’interno della biblioteca dell’ASAC (Archivio storico arti contemporanee) ai Giardini.
Buttafuoco apre le danze per la Mostra del Cinema di Venezia

Non prima di aver ringraziato tutte le autorità competenti, le istituzioni varie e gli sponsor, Buttafuoco ha voluto chiudere il suo intervento con questa piccola “frecciatina”. Rivolta all’Unione Europea per aver tagliato definitivamente i due milioni di Euro di fondi per aver ospitato il padiglione della Russia nell’ultima biennale delle arti visive. La frase di Buttafuoco si riferiva al fatto che sono stati tagliati questi due milioni alla Biennale di Venezia quando in soli sei mesi prima sono stati elargiti sei miliardi a Putin. Dice Buttafuoco “il predatore ovvero il lupo sta a monte rispetto all’agnello. E s’inventa il pretesto che bevendo gli stia sporcando l’acqua, cosa per giustificare la sua aggressione”.
“Comunque non voglio fare nessuna polemica” – ha concluso –. E cito Ezra Pound che diceva “Venezia è la città dei poeti, una città che ha terrazze color delle stelle!”.

Buttafuoco ha inoltre voluto ricordare il regista Tinto Brass. Del quale verrà proiettato il primo settembre il suo film “Col cuore in gola” del 1967, completamente restaurato.
La presentazione del direttore Barbera

Subito dopo la parola è passata al “deus ex machina” della mostra del cinema, il direttore Alberto Barbera. Che in apertura del suo intervento ha detto che per questa “Venezia83” sono arrivate in visione circa quattromilacinquecento opere tra lungometraggi e cortometraggi. Alla fine comunque saranno un centinaio i film presenti a Venezia nelle varie sezioni (concorso, fuori concorso, biennale college cinema, Venezia spotlight, Orizzonti, Proiezione speciale — in questa sezione un solo film e precisamente “Dai nostri inviati. La Rai racconta la mostra del cinema dal 2001 al 2012”). VeniceOpen fuori concorso cortometraggi, VeniceOpen fuori concorso Film on Films, VeniceOpen fuori concorso non fiction, VeniceOpen fuori concorso fiction (tra questi “Dio ride” di Giovanni Veronesi che chiuderà la Mostra del cinema). E ovviamente Venezia83 in concorso, la sezione che assegnerà i premi più ambiti.
Tanta Italia a Venezia

Diciamo subito che a differenza della mostra di Cannes dove non era presente nemmeno un film italiano, a Venezia ce ne saranno parecchi. E addirittura cinque nella sezione in concorso. Oltre ad altri fuori concorso e nella sezione Orizzonti molto interessanti e con registi e attori di grande prestigio.
I Leoni alla Carriera

Non mancheranno i Leoni d’oro alla carriera che quest’anno verranno assegnati all’attore e regista statunitense George Clooney. E all’attrice sempre statunitense Ellen Burstyn, novantatreenne famosa per aver interpretato il ruolo della madre nell’Esorcista. Tra l’altro sarà presente al Lido in doppia veste, in quanto è protagonista del corto “Flash Impact” dove avrà il ruolo di un’inedita Marilyn Monroe.
Venezia apre con Ink

Il film d’apertura sarà “Ink” del regista britannico Danny Boyle, poi via via verranno proiettati gli altri diciannove film in concorso che sono “Company” di Casey Affleck, “Kami Nour” di Ali Asgari, “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis (che ritorna sui luoghi già sperimentati nel suo precedente “Garage Olimpo”), “Un bon petit soldat” di Stéphane Brizé, “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, “Kvinde Ukendt” di May el-Toukhy, “Bucking Fastard” di Werner Herzog, “15/18” di Cédric Kahn, “Dau” di Ilya Khrzhanovsky, “Look Back” di Hirokazu Koreeda, “Ga-Neung-han Sa-Rang” di Lee Chang-dong, “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, “L’estranea” di Paolo Strippoli, “Nelson San Anata Ha Hito Wo Koroshimashitaka?” di Shinya Tsukamoto, “Bunker” di Florian Zeller.
Un gradito ritorno

“Succederà questa notte” di Nanni Moretti — un gradito ritorno quello di Moretti che aveva partecipato nel 1981 con “Sogni d’oro” vincendo il Leone d’argento (il Leone d’oro quell’anno lo vinse Margarethe von Trotta con “Anni di piombo”), e venne anche nel 1989 con “Palombella rossa”, ma fu escluso dall’allora direttore della mostra, Guglielmo Biraghi, perché il film parlava della crisi esistenziale di un dirigente del Partito comunista italiano e della perdita d’identità della sinistra a pochi mesi dalla caduta del muro di Berlino, e per questo venne ritenuto un’opera “scomoda” — “Primetime” di Lance Oppenheim, “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, “Un peu avant minuit” di Nicolas Pariser.
Un piccolo spoiler

Questo l’elenco delle opere in concorso83, ma come ha avuto modo di sottolineare Alberto Barbera anche nelle altre sezioni sono presenti film molto importanti (in qualche modo il direttore ha sciorinato dei mini spoiler), vedi “Dio ride” di Giovanni Veronesi che chiuderà la mostra, “Nessun dolore” di Gianni Amelio, “Scherzetto” di Mario Martone, “The Basic of Philosophy” di Paul Schrader, “Jupiter” di Alexander Smia. Nella sezione fuori concorso non fiction fa spicco il nome di Wim Wenders con “From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor” e ancora “Biografía de Jorge Luis Borges” di Mariano Llinás. Presente anche Russell Crowe con il suo “What Love Builds” e il nostro Francesco Carrozzini con “Be Brave”.
Venezia e la sezione Orizzonti

Uno sguardo alla sezione “Orizzonti” dove troviamo “La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi, “Una storia” di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher protagonista, “La città dei vivi” di Edoardo Gabbriellini, “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci, “Oase” di Jannis Lenz, “La moula” di Jérôme Pierrat. Nella sezione Venice Open fuori concorso fa spicco il film “Joie de vivre” di Luca Guadagnino della durata di sette ore, incentrato sulla figura del grande maestro Bernardo Bertolucci. In chiusura il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha ripreso per un attimo la parola volendo porgere gli auguri di buon compleanno a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, per i suoi 85 anni.
Foto della nostra fotografa Barbara Pigazzi in esclusiva per éNordEst, con tutti i diritti riservati alla testata.
Articolo originale: enordest.it — a firma di Valter Esposito
Fotografa redazionale ufficiale di éNordEst
Barbara Pigazzi collabora con la testata nazionale éNordEst da luglio 2026 come fotografa redazionale ufficiale.
Precedenti collaborazioni con éNordEst
Nel 2022 éNordEst ha pubblicato un’intervista a Barbara Pigazzi, a firma di Antonella Benanzato: “Il riflesso di Pigazzi si specchia nella Laguna”, sul progetto fotografico “Animica” presentato al MIA – Milano Image Art Fair.




